Cercava il gol come una liberazione.
Adesso che l´ha trovato, promette di non fermarsi. E´ dura la vita di
Fabio Ceccarelli, unico avamposto rossonero costretto spesso a fare
conti in perfetta solitudine con le difese avversarie. Una fatica non
indifferente per un tipo smilzo come lui, alto ma non dal fisico
possente.
| Ceccarelli: "Foggia, non mi fermo più" |
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«L´importante era tornare a
fare risultato allo Zaccheria, ora punto a ripetermi col Potenza».
Cercava il gol come una liberazione.
Adesso che l´ha trovato, promette di non fermarsi. E´ dura la vita di
Fabio Ceccarelli, unico avamposto rossonero costretto spesso a fare
conti in perfetta solitudine con le difese avversarie. Una fatica non
indifferente per un tipo smilzo come lui, alto ma non dal fisico
possente.
Eppure Ceccarelli sta assolvendo al ruolo con grande
spirito di abnegazione. Domenica poi è arrivato finalmente anche il
gol, il primo in sei gare di campionato, quasi a sancire la fine di
un´epoca di sofferenze e sacrifici comunque necessari per assimilare il
cambiamento (era reduce da un´esperienza poco fortunata a Cosenza) ed
entrare in sintonia con il nuovo allenatore, i compagni, l´ambiente.
Ora che la ruota ha ripreso a girare è arrivato anche il momento del miglior Ceccarelli? «Lo spero, segnare per un attaccante è sempre fondamentale - dice il ragazzo di Frascati - io domenica l´ho messa dentro e questo è per me già un motivo di grande soddisfazione. Ma a prescindere da quello che posso dare io a questa squadra, giochiamo tutti per il Foggia e alla fine ciò che conta è tornare a far risultato allo Zaccheria». E´ il morale ritrovato la parola d´ordine in casa rossonera dopo il convincente successo contro la Reggiana. Il gioco diventa anche più spigliato, se l´entusiasmo alla base non tradisce. Così dovremo aspettarci di vedere contro il Potenza un Foggia meno timoroso di giocare davanti alla palla, deciso a non nascondersi come invece accaduto in alcune partite chiave dell´epoca di Ugolotti come gli immeritati ko interni contro Ternana e Cosenza confermano. Proprio Ceccarelli contro gli emiliani ha avuto l´occasione per rendere ancor più rotondo il risultato, ma la palla del 3-1 non è entrata per la bravura del portiere reggiano bravo nella respinta e poi per l´imprecisione dell´attaccante rossonero sulla ribattuta. «Eppure - dice il centravanti - ero certo di averla messa dentro sul secondo tocco. E´ stata una gran bella azione tutta in velocità, a conferma che la serenità ritrovata sarà il nostro alleato per le prossime partite ». da Corrieredellosport.it |




