Respira adesso il Foggia. E la sensazione da pericolo scampato è più forte di ogni altra paura fin qui vissuta. La formazione di Ugolotti si riprende il coraggio delle proprie azioni regolando la Reggiana grazie al suo uomo migliore.
| Desideri:''Il Foggia risalità la china'' |
|
|
Respira adesso il Foggia. E la sensazione da pericolo scampato è più forte di ogni altra paura fin qui vissuta. La formazione di Ugolotti si riprende il coraggio delle proprie azioni regolando la Reggiana grazie al suo uomo migliore.
Davide
Desideri, due gol alla sua seconda gara da titolare, diventa adesso
il salvatore della patria. Sarà pure la vittoria del gruppo, ma serviva
il detonatore e questo peperino dalla corsa dinoccolata ha aperto
varchi insperati nella retroguardia emiliana.
«Ho fatto il mio dovere - risponde con un filo di voce - bisognava vincere soprattutto per restituire entusiasmo a un ambiente che l'aveva perso». E pensare che finora era stato impiegato con il contagocce. Su sei partite (fa parte del gruppone degli otto neoacquiesti ingaggiati l'ultimo giorno di gennaio) aveva giocato solo spezzoni contro Taranto, Marcianise e Ternana. Ma non aveva fallito la sua prima prova da titolare, sia pure nel naufragio interno con il Cosenza: suo il momentaneo vantaggio sui calabresi. Ma contro la Reggiana l'ex barese ( passato per un'esperienza poco fortunata al Lumezzane) ha fornito forse il meglio del suo repertorio. Un gol da opportunista all'interno dell'area di rigore, abile a sfruttare un rimpallo su assist di Micco; suo anche lo zampino sul raddoppio di Ceccarelli al termine di un'azione in velocità sulla sinistra culminata in un bolide respinto di pugni dal portiere. E' uno che tira in porta, anche per questo piace il trentenne Desideri. E poi salta l'avversario, si infila negli spazi, insomma fa tutto quello che nel Foggia di questi tempi è difficile da trovare. Ugolotti lo ha impiegato a sinistra dello schieramento offensivo, ma ha velocità e dinamismo da vendere e chissà quanto uno così può essere devastante al centro dello schieramento. Per questo la ventata di novità di Desideri è soprattutto un valore di ottimismo per i compagni, finora fiaccati dalla crisi di risultati che di conseguenza si rifletteva su una tattica troppo rinunciataria. E infatti il suo pensiero subito dopo il match risente di questa situazione: «In giro c'è troppa sfiducia nei nostri confronti - si è lamentato - va bene che la classifica non è esaltante, ma noi durante la settimana lavoriamo sodo per abbandonare prima possibile le posizioni di coda. Speriamo che questa vittoria serva soprattutto a ricaricare l'ambiente, io sono convinto che al Foggia basti giocare come sa e segnare qualche gol in più per avere la meglio anche su avversari considerati sulla carta più forti » . da Corrieredellosport.it |

