| Bindi non si dà pace: «Foggia, colpa mia» |
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«Ho responsabilità su entrambi i gol». Ugolotti: «Gli elogi? Preferivo i punti»FOGGIA - Esce tra gli applausi il Foggia, nonostante la sconfitta con la Ternana che costa il quinto k.o. interno stagionale (terzo di fila, dopo quelli con Verona e Andria) e, soprattutto, il penultimo posto a un solo punto dalla retrocessione e a -5 dalla salvezza.
Il pubblico premia la
generosità dei rossoneri, indomiti più che organizzati, frenetici più
che pericolosi. E anche poco fortunati.
Responsabilità - Da migliore in campo quasi ogni domenica, Giacomo Bindi diventa protagonista di un pomeriggio maledetto, introdotto da un clamoroso liscio sulla tre quarti che ha spianato la strada al vantaggio avversario. E si presenta per primo in sala stampa. «Stavolta, purtroppo, bravura e buona sorte mi hanno abbandonato — dice l´estremo senese, 23 anni —. Mi dispiace, la squadra ha giocato una buona gara ma ha perso per colpa mia». Un´analisi senza attenuanti. «È andato tutto storto, ho responsabilità su entrambi i gol. Sul primo, ho avuto tutto il tempo per rinviare ma ho mancato il pallone; poi, sul tiro di Ferrari, un rimbalzo (sul limite dell´area piccola, ndr) mi ha tradito. Ma non mollo. Ripartirò subito, dalla prossima gara». Reazione - Il tecnico Guido Ugolotti alza le spalle. Immaginava un esordio diverso allo Zaccheria e ha buttato dentro ben sette neo acquisti, ma non è bastato. «Ho poco da rimproverare alla squadra, sconfitta per un paio di episodi. Abbiamo sempre provato a giocare, pur sbagliando molto e su un campo pessimo. Non ci siamo mai arresi. Gli elogi ? Preferivo i punti». Ora la classifica è preoccupante. «Purtroppo, è così. Ma guai ad arrenderci. Dobbiamo recuperare i punti salvezza in trasferta: sabato nel recupero di Ravenna, poi a Marcianise. Non abbiamo alternative». fonte: La Gazzetta dello Sport |




